L’odissea della Mengotti: Itaca all’orizzonte

itaca.jpgNella scuola elementare Mengotti, a Vigna Clara, i primi problemi sorsero nell’agosto 2011 quando, a seguito di uno sgrottamento del terreno causato con buona probabilità dalla rottura di una tubatura, si verificarono lesioni in tutte le strutture portanti, nelle pavimentazioni della palestra e dei servizi igienici adiacenti, nella pavimentazione del cortile esterno e nel muro di confine. Da allora ebbe inizio un’odissea che solo oggi pare avviata a conclusione. Ma del tempo ce n’è voluto.

Già allora, ad agosto 2011,  le forti preoccupazioni dei genitori indussero un paio di mesi dopo l’allora presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, a dichiarare in diretta televisiva a “Ditelo a RomaUno”, che i fondi necessari sarebbero stati trovati molto presto, anzi entro la fine del mese (eravamo a settembre), trattandosi di finanziamenti per “somma urgenza”.
In realtà, e due mesi dopo, solo una prima piccola tranche venne messa a disposizione del Municipio da parte del Comune e fu utilizzata per effettuare durante le vacanze di Natale del 2011 i sondaggi per la verifica del sottosuolo della palestra e del campo sportivo esterno.

E l’anno scolastico passò tutto con una scuola parzialmente utilizzabile e tanti disagi per bambini e insegnanti. Si arriva a luglio e chiudono le scuole.
A settembre 2012 la Mengotti è ancora in alto mare, bisogna dunque attendere fino novembre quando, a 15 mesi dall’evento e approvato il bilancio comunale, viene annunciato che per i lavori nella scuola è stata finalmente finanziata l’intera cifra necessaria. Si trattava solo di mettere in moto la macchina amministrativa, scegliere la ditta e affidare l’esecuzione delle opere.

Per farlo sono però serviti altro quattro mesi, ma da oggi l’odissea Mengotti pare essere giunta all’ultimo atto, Itaca è dunque all’orizzonte.

Lo si apprende da una nota dell’ex assessore ai lavori pubblici del XX Municipio, Stefano Erbaggi, nella quale comunica che nella giornata di lunedì 25 marzo “è stato assegnato l’appalto alla ditta vincitrice e i lavori di messa in sicurezza dell’istituto, con un intervento sulle fondamenta, sono iniziati immediatamente.”

Lavori che dureranno circa cinque mesi. “Secondo la tabella di marcia la scuola sarà pronta per il prossimo anno scolastico” ha sottolineato Erbaggi precisando che alla riapertura di settembre i bambini troveranno la loro scuola interamente utilizzabile.

Tutto bene quel che finisce bene dunque per quanto, quando si tratta di scuole e di bambini, una minore inerzia da parte del Campidoglio avrebbe consentito che quel che finisce bene oggi potesse finire bene molto prima.

Pare che lo stesso sindaco Alemanno giunga alla stessa conclusione quando afferma, come ha fatto oggi, “dobbiamo fare in modo che i municipi abbiano la capacità di fare un governo di prossimità ma che abbiano dietro le spalle un Campidoglio in grado di intervenire sempre in termini efficaci”.
Ecco, per l’appunto, in termini efficaci.

Claudio Cafasso

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